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mercoledì 5 maggio 2010

"Di Cenere e di Vento" - Mostra di Vincenzo Scolamiero

Si inaugura venerdì 14 maggio 2010 alle ore 18,30 presso lo Spazio Ingranaggi d’Arte a Castel Gandolfo, una nuova mostra di dipinti di Vincenzo Scolamiero.
Dal 14 al 23 maggio, a Castel Gandolfo, si terrà una mostra personale dell’artista Vincenzo Scolamiero che da più di venti anni lavora coerentemente su un’incessante e rigorosa ricerca figurativa. Convinto assertore della pittura come mezzo creativo privilegiato da piegare ai contenuti poetici, incurante di mode e provvisorie tecnologie, l’artista sperimenta campi di azione linguistici sempre rinnovati, seppure nella ripetizione quasi ossessiva di modelli, forme, oggetti inanimati da tradurre in metafore figurative. I suoi lavori datati 2009-2010, in mostra presso lo Spazio Ingranaggi d'Arte, sono quasi esclusivamente improntati su una decisa combinazione di bianchi e neri. Le figure riaffiorano in superficie, emergono sul dipinto ora con delicatezza lirica ora con titanica energia. Il nero di china espanso sulle tele è percorso da sottili velature di pigmenti bianchi, che svelano e nascondono la trama del disegno, come trasparenti veli di organza adagiati sul piano. Catalogo delle opere in galleria. In occasione dell’inaugurazione sarà possibile degustare alcuni vini della Cantina Cincinnato di Cori.
Vincenzo Scolamiero – Biografia
Vincenzo Scolamiero, nato nel 1956, vive e lavora a Roma dove dal 1990 è titolare della cattedra di Anatomia Artistica presso l’Accademia di Belle Arti. Qui si Diploma in Pittura nel 1986 ma già rappresenta con le sue opere l’Accademia nella rassegna nazionale delle Accademie di Belle Arti presso l’Expo Arte di Bari (1984). Nel 1987 tiene la prima personale alla Galleria “Il Ferro di Cavallo” di Roma, cui segue l’esposizione all’Accademia Tudertina di Todi. Nel 1990 partecipa alla rassegna Giovani Artisti a Roma III al Palazzo delle Esposizioni. Nel 1992 è invitato dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Partecipa a mostre itineranti curate da Marco di Capua, Antonio Mercadante Primipiani e Marco Goldin, nonché alla Quadriennale Romana. Nel 2000 inizia la collaborazione con la BNL con la partecipazione alla mostra “BNL: una Banca per l’arte oltre il mecenatismo” presso il Chiostro del Bramante a Roma. Sempre nel 2000 partecipa alla IX Biennale d’Arte Sacra; l’anno successivo il Museo Stauròs acquisisce un suo lavoro. Nel 2003 viene invitato dal Centro Servizi Educativi del Min. dei Beni Culturali a una esposizione personale del suo lavoro nell’ambito della manifestazione “Visit’abile – un’esperienza di visita speciale al San Michele” a Roma. Nel 2008 organizza alcuni eventi con gli amici e artisti Barbarini, Casalini, Givani, Pierfranceschi e Zelli. Sue mostre personali sono presentate nel 2001 alla Galleria Comunale d’AC di Ciampino, nel 2006 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna della Repubblica San Marino. Del 2008 è la mostra personale presso la Galleria Delloro di Roma. Nel 2009 è invitato alla rassegna “Pittura d’Italia- Paesaggi veri e dell’anima” al Castel Sismondo di Rimini, a cura di Marco Goldin.
Dove e quando 
Inaugurazione venerdì 14 maggio 2010 alle ore 18,30
Spazio Ingranaggi d’Arte
Via Mazzini, 23 - Castel Gandolfo (RM)
volpeuva.arte@gmail.com - www.ingranaggidarte.com
Fino al 23 maggio 2010 – ingresso libero
Orario festivi e prefestivi
10.30-12.30 e 16.30-19.00
Visite infrasettimanali su appuntamento

venerdì 16 aprile 2010

ARTISTI IN VETRINA: Grand Chiren e la pittura onirica

Presentiamo un altro degli artisti  scelti per la nostra galleria virtuale. E' Grand Chiren: artista e poeta romagnolo, ama definirsi "pittore onirico".
Carloluigi Colombo è nato a Faenza nel 1981. Per tutti quelli che lo conoscono il suo nome è Grand Chiren. L'artista dichiara di aver deciso di denominarsi così in seguito ad un "viaggio onirico", ed è al mondo notturno, inconscio, razionalmente incomprensibile, che Grand Chiren si rapporta per dare vita ai suoi lavori.
Grand Chiren è un autodidatta. Si innamora della pittura da bambino, osservando il padre alle prese con tele e pennelli e cercando progressivamente di migliorare il risultato del proprio lavoro attraverso una ricerca personale. Partecipa a diverse mostre e concorsi. Ottiene riconoscimento alla Rassegna Internazionale d’Arte Fame d’Amore - Hungry for Love, il 12 giugno 2009 a Pescara  e nel luglio dello stesso anno è vincitore selezionato al concorso internazionale “Area di Spazio 2009” della provincia di Potenza, organizzato da A.R.E.A.3536 Associazione per la Rigenerazione Estetica dell'Arte.
In "Sogno 112 ds Cleopatra 11, 332 sec. prima che l'aspide la uccidesse", opera con la quale Grand Chiren ha partecipato al nostro concorso, si riscontra un uso interessante delle forme e del colore in un richiamo alle avanguardie del primo Novecento. La tela è la spazio del sogno e del pensiero. Il groviglio di forme esprime le angosce e le trame dei conflitti interiori dell'artista, che trova nella pittura il canale ideale per esprimere le visioni del sogno e dell'inconscio.

Da Artisti in Vetrina - Galleria Vincitori
Grand Chiren, Sogno 112 ds Cleopatra 11, 332 sec. prima che l'aspide la uccidesse, olio su tela, cm 70x100

martedì 9 marzo 2010

ARTISTI IN VETRINA: Paolo Bandinu e la sua "So - Stanza"

Le Café des Artistes riprende gli appuntamenti con l'arte, presentando Paolo Bandinu, uno dei cinque vincitori del concorso Artisti in Vetrina, con l'opera "SO - STANZA".
Paolo nasce a San Gavino Monreale, in provincia di   Cagliari, nel 1984. Ha conseguito il diploma di laurea  in Pittura  presso l’Accademia delle  Belle Arti di Sassari. In seguito si trasferisce a Firenze, dove attualmente lavora e frequenta il biennio della Laurea specialistica in Arti Multimediali. 
Partecipa a diverse mostre fra Sardegna, Umbria e Toscana. Nel 2008 riceve il primo premio per la sezione pittura di "Ersu in Arte", collettiva di giovani artisti di Sassari. 
La ricerca artistica di Bandinu si impone di immortalare immagini in movimento, il flusso temporale nel suo divenire. La tela "SO - STANZA", raccoglie queste sensazioni e le traspone attraverso i toni caldi della materia, focalizzando l'attenzione sulla natura umana, in un'altalena fra bestialità  dell'essere e impalpabili trasparenze dell'anima.
Paolo Bandinu, SO - STANZA, olio su tela, cm 140x50

martedì 13 ottobre 2009

ARTISTI IN VETRINA : I VINCITORI DELLA PRIMA EDIZIONE

E' con piacere che Le Café des Artistes presenta i vincitori della prima edizione del concorso "Artisti in Vetrina".
Sono, in ordine alfebetico, Paolo Bandinu, Grand Chiren, Ettore Maldera, Stefano Mancini e Anna Pisetta.

I cinque artisti selezionati operano nel campo dell'arte e della cultura, con esposizioni sul territorio nazionale ed estero. Ognuna delle cinque opere è stata scelta per l'originalità nel suo genere e la forza espressiva.
Saremo lieti di dedicare ad ognuno di loro, prossimamente, un articolo di approfondimento per conoscerne più da vicino la storia, le opere, l'ispirazione e tutto quello che vorranno raccontarci di sè e del loro mondo.
Vi presentiamo le opere che sono visionabili, inoltre, nella gallery permanente di Le Café des Artistes.

    Paolo Bandinu, So-Stanza, olio su tela

"So-Stanza", di Paolo Bandinu, è una camera mentale. La scena immortala l'immobilità della stanza che vive attraverso il respiro delle anime che la abitano, in un continuo flusso temporale, tra ciò che è accaduto è ciò che accadrà. "Storie pittoriche", che si snodano sulla tela come in un video.


Grand Chiren (Carloluigi Colombo), con Sogno 112 ds Cleopatra 11, 332 sec. prima che l'aspide la uccidesse, rivela la natura onirica del suo lavoro, che si avvale dell'utilizzo di linee e colori puri. La visione oltre la materia, garantita dall'esperienza onirica, secondo Grand Chiren, permette all'uomo di raggiungere pienamente la sua essenza, quella di "essere contemplatore, con un'alta concezione del bene".

Grand Chiren, Sogno 112 ds Cleopatra 11, 332 sec. prima che l'aspide la uccidesse, olio su tela


"Minore, Maggiore, Diverso, Simile, Uguale" di Ettore Maldera, riprende i significati della simbologia matematica, per applicarli alla ricerca intimistica. "Minore, Maggiore, Diverso, Simile, Uguale" è un ritratto interiore, non figurativo, che mostra il confronto che nasce in ogni individuo fra sè e ciò che lo circonda: persone, oggetti, situazioni.
L'opera sembra inoltre rappresentare una porta, simbolo antropologico del passaggio, dell'apertura, in questo caso, fra il sè e il mondo esterno.

Ettore Maldera, Minore, Maggiore, Diverso, Simile, Uguale
Tecnica mista su legno, cm 45x105



"Il Principe giocondo" di Stefano Mancini "va per monti e per pianure, per trovare la propria principessa, colei che gli darà il fatal bacio che lo farà innamorar".
Nelle opere di Stefano Mancini personaggi fiabeschi, leggeri e colorati si muovono all’interno di castelli colmi di fantasia, in un mondo fatto di tanti ritagli di carta, uniti dalla forza espressiva del colore del pastello a olio.
Splendida celebrazione dell'amor cortese, della grande tradizione epico - cavalleresca italiana ed europea.

Stefano Mancini, Il Principe giocondo
Collage di stoffe, cartone e foglia oro, acrilici e pastelli a olio su cartone, cm 50x70



Anna Pisetta, utilizza l'arte come mezzo espressivo per dar forma al pensiero e all'atto del pensare. Così in "Pensiero" la tela accoglie l'occhio e lo sguardo, come mezzo di osservazione rischiarato dalla luce. E' lo strumento necessario, la via definitiva dell'essere umano alla ricerca di sé. 


 Anna Pisetta, Pensiero, olio su tela, cm 66x66


Le immagini presentate sono esclusiva proprietà dei rispettivi autori. Tutti i diritti riservati.



venerdì 2 ottobre 2009

"Chagall e il Mediterraneo" al Palazzo Blu di Pisa

Si inaugura il prossimo 9 ottobre la mostra "Chagall e il Mediterraneo" al Palazzo Blu di Pisa. Per l'occasione 150 opere fra dipinti, sculture, ceramiche e litografie dell'artista russo che dal 1926 in poi incontra i colori del Mediterraneo e le sue terre.

La mostra, curata da Meret Meyer e da Claudia Beltramo Ceppi, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, in collaborazione con il Comune e Giunti Arte mostre musei, raccoglie opere provenienti dal Musée National Marc Chagall di Nizza, il Centre Pompidou di Parigi, il Musée Matisse di Le Cateau Cambrésis e da collezioni private ed è la prima di un ciclo triennale che vedrà protagonisti i maestri del Novecento. E' già infatti in programma per l'autunno 2010 un'esposizione dedicata al catalano Joan Miró.

Per prenotare e acquistare i biglietti vai alla pagina: www.vivaticket.it/chagall

Argomenti correlati: "A Villa Olmo una mostra per celebrare i Maestri dell'Avanguardia Russa"

mercoledì 30 settembre 2009

ARTISTI IN VETRINA

Si chiudono stasera le iscrizioni al concorso "Artisti in vetrina", bandito da Le Café des Artistes il 26 agosto scorso. Si ringraziano gli artisti che hanno aderito all'iniziativa!

Informazioni sull'esito del concorso e la gallery dei vincitori saranno disponibili a breve fra queste pagine virtuali.

lunedì 21 settembre 2009

ARTISTI IN VETRINA: concorso in chiusura

Si avvicina la scadenza del primo concorso "ARTISTI IN VETRINA" bandito da Le Café des Artistes il 26 agosto scorso. Restano solo nove giorni per iscriversi ed inviare le proprie opere, come da regolamento.
Le opere sinora pervenute sono frutto della ricerca personale di artisti veramente originali. Scegliere le prime 5 sarà davvero difficile!
Per ogni eventuale informazione inviare un'email all'indirizzo: artisticafe@gmail.com

mercoledì 26 agosto 2009

1°Concorso di Pittura "ARTISTI IN VETRINA"


Le Café des Artistes bandisce il 1°Concorso di pittura "ARTISTI IN VETRINA", aperto ad artisti italiani e stranieri che abbiano compiuto 18 anni.

Partecipare è semplice!

1) Collegati a http://cafeartistes.blogspot.com/ e iscriviti fra i LETTORI FISSI.

2) Invia alla segreteria del premio una foto in formato digitale del tuo quadro (max. 500 KB) corredata da una breve descrizione dell'opera e indicazione della tecnica utilizzata all'indirizzo email: artisticafe@gmail.com

3) Le opere partecipanti devono essere frutto della propria creatività. A tale scopo il concorrente si impegna ad inviare alla segreteria del premio, unitamente alla fotografia del proprio quadro, la seguente dichiarazione:

"Io sottoscritto/a (NOME e COGNOME) dichiaro di partecipare al 1°Concorso di pittura "ARTISTI IN VETRINA", con la seguente opera (TITOLO DEL QUADRO), frutto del mio ingegno e della mia personale creatività. "

Le Café des Artistes sceglierà le 5 opere ritenute migliori fra quelle pervenute all'indirizzo email della segreteria del premio entro e non oltre il 30 Settembre 2009.
Le opere scelte verranno esposte nella galleria virtuale permanente di Le Café des Artistes.

La partecipazione al concorso è gratuita.

I dati inviati alla segreteria del premio all'indirizzo email artisticafe@gmail.com verranno utilizzati ai soli fini del concorso in oggetto.


In alto a destra: Joan Miró, Le Chanteur - The Singing Fish

mercoledì 10 giugno 2009

I giardini di Giverny al Palazzo Reale di Milano

Milano - "Monet e il tempo delle ninfee", una splendida occasione per lasciarsi incantare fino al 27 settembre al Palazzo Reale di Milano, dalla rarefatta bellezza di venti capolavori del maestro francese, provenienti dal Museo Marmottan di Parigi. L'una dopo l'altra le tele mostrano la passione di Monet per la bellezza impalpabile nelle forme, nei colori di un giardino acquatico creato con tanto cura e amore, quanti ne investiva nella rappresentazione stessa dell'opera d'arte.
Giverny era il sogno di una vita. Accanto al giardino francese, Monet diede vita al suo gioiello, il giardino giapponese, che costituì, da quel momento in poi, la materia prima della sua ricerca artistica. Le venti tele, che Monet ha dipinto fra il 1900 e il 1923, ricostruiscono il percorso che lo ha portato a cercare di trasferire dal suo giardino alla sua arte i salici piangenti, le ninfee, i ponti giapponesi, i fiori di ciliegio e gli iris. Accarezzando la tela, così come il suo sguardo accarezzava le ninfee nello stagno, Monet cercò di esprimere attraverso i tocchi del pennello e le sfumature dei colori, la spiritualità sottesa alle forme incantevoli che popolavano il suo giardino. Un pennello sapiente, che ci ha restituito, non solo la bellezza esteriore delle forme, quanto la magia evocata da esse.
Impreziosiscono la mostra sessanta stampe di Hokusai e Hiroshige, provenienti dal Museo Guimet di Parigi, che ben mostrano l'influenza dell'arte giapponese sull'artista. Al termine del percorso espositivo è possibile visionare la tavolozza di Monet e un filmato d'epoca che lo ritrae a Giverny all'opera fra tele e pennelli.
Le ninfee di Giverny fluttuano ancora nell'acqua e si mostrano attraverso i colori cangianti e le sfumature delicate, a ricordarci che chi le ha amate ci ha svelato la loro magia attraverso i suoi occhi.

"Tutti discutono la mia arte e affermano di comprenderla, come se fosse necessario comprendere, quando invece basterebbe amare." (Claude Monet)


Silvia Cusumano

In alto a sinistra: Claude Monet, Nimphéas. Effet du soir, olio su tela, 1887



Orari mostra e prenotazioni


lunedì 8 giugno 2009

A Villa Olmo una mostra per celebrare i Maestri dell'Avanguardia Russa

Como - Nella splendida cornice di Villa Olmo fino al 26 luglio rivivono i capolavori di Marc Chagall, Vassily Kandinsky e Kazimir Malevic. La mostra, curata da Sergio Gaddi, assessore alla cultura del Comune di Como e da Evgenia Petrova, direttore scientifico del Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, presenta ottanta opere tra olii, tempere e disegni provenienti dalle più importanti collezioni pubbliche russe, fra le quali il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, e da numerosi collezionisti privati.
Il percorso espositivo guida lo spettatore fra le realizzazioni di Marc Chagall del primo periodo russo, dove domina il legame ambivalente con la città natale, Vitebsk, per proseguire poi con le opere del 1914 e del 1915, e rischiare di rimanere rapiti dall'emozione senza tempo de "Gli amanti in blu", e dal simbolismo de "Lo specchio".
Kandinsky ammalia dapprima con la sua "Amazzone sulle montagne" (1918) e poi ci invita a seguirlo nella sua ricerca artistica, documentata da citazioni del volume "Lo spirituale nell'arte", con straordinarie tele astratte come "Composizione", "Paesaggio" e "Crepuscolo".
Il percorso prosegue con 20 opere di Malevic, dal Post-Impressionismo all'esperienza cubofuturista fino al Suprematismo del celebre "Quadrato rosso" (1915), per poi tornare alla rappresentazione figurativa con le tele degli anni Trenta.

Una sopresa nell'excursus artistico fra le stanze di Villa Olmo è la scoperta delle tele del moscovita Pavel Filonov, maestro dell'arte analitica, ancora poco noto al pubblico italiano. Dimenticato dopo la sua morte, avvenuta per fame nel 1941 durante l'assedio nazista di Leningrado e riscoperto solo negli anni Settanta, Filonov si dimostra artista dotato di espressività dirompente, evocativa, a tratti visionaria.

Silvia Cusumano

A destra, dall'alto:
Chagall, Gli amanti in blu, olio su cartone, 1914
Kandinsky, Due ovali, olio su tela, 1919



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