martedì 13 ottobre 2009

ARTISTI IN VETRINA : I VINCITORI DELLA PRIMA EDIZIONE

E' con piacere che Le Café des Artistes presenta i vincitori della prima edizione del concorso "Artisti in Vetrina".
Sono, in ordine alfebetico, Paolo Bandinu, Grand Chiren, Ettore Maldera, Stefano Mancini e Anna Pisetta.

I cinque artisti selezionati operano nel campo dell'arte e della cultura, con esposizioni sul territorio nazionale ed estero. Ognuna delle cinque opere è stata scelta per l'originalità nel suo genere e la forza espressiva.
Saremo lieti di dedicare ad ognuno di loro, prossimamente, un articolo di approfondimento per conoscerne più da vicino la storia, le opere, l'ispirazione e tutto quello che vorranno raccontarci di sè e del loro mondo.
Vi presentiamo le opere che sono visionabili, inoltre, nella gallery permanente di Le Café des Artistes.

    Paolo Bandinu, So-Stanza, olio su tela

"So-Stanza", di Paolo Bandinu, è una camera mentale. La scena immortala l'immobilità della stanza che vive attraverso il respiro delle anime che la abitano, in un continuo flusso temporale, tra ciò che è accaduto è ciò che accadrà. "Storie pittoriche", che si snodano sulla tela come in un video.


Grand Chiren (Carloluigi Colombo), con Sogno 112 ds Cleopatra 11, 332 sec. prima che l'aspide la uccidesse, rivela la natura onirica del suo lavoro, che si avvale dell'utilizzo di linee e colori puri. La visione oltre la materia, garantita dall'esperienza onirica, secondo Grand Chiren, permette all'uomo di raggiungere pienamente la sua essenza, quella di "essere contemplatore, con un'alta concezione del bene".

Grand Chiren, Sogno 112 ds Cleopatra 11, 332 sec. prima che l'aspide la uccidesse, olio su tela


"Minore, Maggiore, Diverso, Simile, Uguale" di Ettore Maldera, riprende i significati della simbologia matematica, per applicarli alla ricerca intimistica. "Minore, Maggiore, Diverso, Simile, Uguale" è un ritratto interiore, non figurativo, che mostra il confronto che nasce in ogni individuo fra sè e ciò che lo circonda: persone, oggetti, situazioni.
L'opera sembra inoltre rappresentare una porta, simbolo antropologico del passaggio, dell'apertura, in questo caso, fra il sè e il mondo esterno.

Ettore Maldera, Minore, Maggiore, Diverso, Simile, Uguale
Tecnica mista su legno, cm 45x105



"Il Principe giocondo" di Stefano Mancini "va per monti e per pianure, per trovare la propria principessa, colei che gli darà il fatal bacio che lo farà innamorar".
Nelle opere di Stefano Mancini personaggi fiabeschi, leggeri e colorati si muovono all’interno di castelli colmi di fantasia, in un mondo fatto di tanti ritagli di carta, uniti dalla forza espressiva del colore del pastello a olio.
Splendida celebrazione dell'amor cortese, della grande tradizione epico - cavalleresca italiana ed europea.

Stefano Mancini, Il Principe giocondo
Collage di stoffe, cartone e foglia oro, acrilici e pastelli a olio su cartone, cm 50x70



Anna Pisetta, utilizza l'arte come mezzo espressivo per dar forma al pensiero e all'atto del pensare. Così in "Pensiero" la tela accoglie l'occhio e lo sguardo, come mezzo di osservazione rischiarato dalla luce. E' lo strumento necessario, la via definitiva dell'essere umano alla ricerca di sé. 


 Anna Pisetta, Pensiero, olio su tela, cm 66x66


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